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19 marzo 2009 -  scrivi la tua opinione

La nuova linea Torino Lione può essere una grande opportunità per il territorio. Non dobbiamo più sbagliare, Settimo ha già pagato troppi prezzi con il passaggio della linea Torino-Milano.

 


TAV

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Proposte

 

 

 

 

 

 

 

 





 

 

 

 

 

 

Tempi

D: Caro Sindaco, abbiamo letto in questi giorni le sue dichiarazioni a proposito di TAV. Il suo è un movimento SI’ TAV ?

R: Io ho aderito e in parte sostenuto la protesta dei Sindaci quando questa si prefiggeva l’obiettivo di portare il governo nazionale e le ferrovie al confronto con le esigenze del territorio. Ho mai condiviso le derive estremiste del NO TAV senza proposte.

 

D: Ci può dire cosa è cambiato ?

R: Grazie al lavoro dell’Osservatorio (un tavolo tecnico presieduto dall’architetto Virano e partecipato da rappresentanti di tutte le aree interessate) la TAV ha perso larga parte dei suoi contenuti di minaccia per il territorio, trasformandosi a mio avviso in una straordinaria opportunità per i cittadini.

Siamo passati da un’opera di rilievo strategico nazionale, che faceva pagare prezzi alti al territorio, ad un opera più “amichevole” che, pur non perdendo i suoi caratteri strategici, assume fino in fondo il tema del recupero territoriale, della compatibilità ambientale  e dei servizi aggiuntivi che può e deve produrre per i cittadini.

 

D: Ci fa qualche esempio ?

R: Ad esempio, un conto è che l’opera sia progettata solo pensando alle merci che devono transitare sul cosiddetto corridoio 5, percorrendo ad alta velocità tutta l’Europa fino a Kiev, un altro conto è che ci si assuma anche la priorità dei passeggeri e del  trasporto locale che lascia molto a desiderare.

 

D: Per Settimo cosa prevede? Quali sono i vantaggi che i cittadini avrebbero ?

R: Stiamo lavorando su diversi fronti, ponendo al centro il problema della persona, del passeggero che oggi ha a che fare con servizi scadenti, treni sporchi, orari con buchi enormi, disservizi di vario genere.

La nostra proposta si articola in tre fasi:

1) procediamo subito con l’ammodernamento e il raddoppio della linea Canavesana verso Volpiano e Rivarolo, prevedendo su Settimo uno spostamento della connessione con la linea storica Torino Milano, poco dopo il cimitero, garantendo in questo modo il servizio ferroviario alle nuove esigenze di localizzazione industriale su quell’area(Pirelli, ma non solo). In quel punto prevediamo una nuova stazione di riferimento anche per coloro che arrivano in auto dalla statale 11.

2) ammoderniamo l’attuale stazione, facendola diventare un punto di riferimento per l’attestamento dei trasporti e dei parcheggi, anche alla luce dei lavori iniziati di rifacimento del sottopasso pedonale e viario di via Leinì – piazza Schiapparelli; creiamo una nuova stazione all’altezza dell’attuale stabilimento Pirelli di via Torino, nell’ambito dell’intervento di trasformazione territoriale denominato Laguna Verde, nel quale sono previsti centri di ricerca, attività commerciali di pregio e nuove residenze per circa 8000 abitanti.

3) Poniamo con forza il tema dell’interramento del tratto tra la prima e la terza stazione (tra i due cavalcavia di corso Piemonte a ovest e ad est della città), ottenendo in questo modo un grande cambiamento della struttura urbana di Settimo.

 

D: Tre stazioni dunque, non le sembra di esagerare ?

R: No, se pensiamo che questa diventerebbe la metropolitana per Settimo, Chivasso e il Canavese.  Sull’esempio di molte altre città Europee e dello stesso passante di Torino utilizzeremmo in questo modo le tracce della vecchia Ferrovia To-Mi, lasciate libere dall’uso della nuova linea Torino Lione, per dotare il territorio di un servizio ferroviario con standard molto elevati (quasi una linea di metropolitana con costi accettabili e tempi rapidi).

 

D: I tempi appunto, quanto dovremmo aspettare?

R: Siamo più avanti di quanto sembra. In realtà sono mesi che stiamo lavorando a questa ipotesi e i principali interlocutori sono concordi. L’idea è stata ripresa e formalizzata nel piano strategico provinciale e risulta compresa nelle ipotesi di lavoro formulate al Governo da parte dell’osservatorio.

Se tutto va bene potremmo, entro la fine del 2009, avere prime ipotesi progettuali e ,se vengono stanziati i fondi, vedere l’inizio delle opere (almeno per i primi due punti) entro il 2010. Per il 2012 – 2013 si potranno già avere i primi significativi benefici in termini di nuovi treni e intensificazione delle corse (l’obiettivo è di arrivare a corse ogni 10–20 minuti).

 

D: Un ultima battuta su chi dice che lei è un visionario.

R: Saranno i cittadini a valutare. Io penso che non possiamo perdere le occasioni per dare a Settimo infrastrutture e servizi tipici di un’area metropolitana.

 

D: Pensa che nel passato si siano perse occasioni?

R: Non amo ragionare con la testa rivolta al passato. Certo è che, con la linea ad alta capacità Torino Milano, Settimo ha pagato un caro prezzo in termini di impatto territoriale. Ora dobbiamo fare meglio e pretendere più rispetto per il territorio e per i cittadini.