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Identità e appartenenza
Associazionismo
Simboli e memoria storica
Multiculturalità e aggregazione
Solidarietà
Coinvolgimento e partecipazione
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D: Spesso si sente dire che nelle città viene meno il senso di comunità. In questi anni a Settimo ci pare sia andata diversamente.
R: Sì, credo che siamo in vistosa controtendenza, anche se non bisogna mai dare nulla per scontato. In questi anni molte sono state le iniziative tese a rafforzare il senso di identità e di appartenenza della comunità settimese e a consolidare il legame delle persone con la propria città e, di conseguenza, con l’istituzione Comune.
D: Ad esempio?
R: I messaggi di auguri ai neonati, le informazioni sui servizi per il primo anno di vita date alle mamme e alle famiglie, l’incontro con i diciottenni il 2 giugno in occasione della festa della Repubblica, il riconoscimento del cinquantesimo anniversario di matrimonio sono tutti momenti che stabiliscono un legame tra il Comune e gli eventi più significativi della vita familiare e delle persone.
D: Poi ci sono le Associazioni, i punti di incontro costruiti nei parchi…..
R: Sì, nell’esperienza di questi anni ci sono molti altri aspetti da evidenziare. Il sostegno concreto e regolamentato alla vita associativa di oltre un centinaio tra Associazioni culturali, sportive, di tempo libero e di solidarietà; la presenza organizzata della Banca del Tempo; l’offerta gratuita o a basso costo di iniziative culturali di buona qualità, fatta in modo costante e sistematico; la realizzazione di decine di punti di incontro nei parchi e nei giardini settimesi, quali luoghi di socializzazione e di relazione per oltre un migliaio di cittadini, sono azioni che, da un lato, hanno lo scopo di combattere la solitudine e la marginalizzazione delle persone e, dall’altro, generano socialità e comunità.
D: Poi ci sono i luoghi simbolo e la memoria di sé…
R: L’investimento su simboli condivisi dall’intera comunità settimese come la torre, il campanile del Duomo, la chiesetta di Santa Croce e altre cappelle votive storiche, la divisa del Corpo musicale e della Polizia municipale, oltre che rappresentare un doveroso tributo al decoro pubblico, produce un concreto rafforzamento dei legami tra cittadini e territorio. Anche la presenza dell’ecomuseo del Freidano e il recupero della memoria industriale (Paramatti, SIVA, Farmitalia – Antibioticos, Pirelli, ecc.), insieme al sostegno offerto all’associazionismo etnografico, hanno come conseguenza il rafforzamento dell’identità sociale e comunitaria.
D: L’identità settimese è in realtà una fusione, un incontro tra molte culture e identità ancora legate ai luoghi d’origine di molti cittadini immigrati negli anni ‘50.
R: Sì, questa è la migliore dimostrazione che la diversità e la multiculturalità è fonte di ricchezza. La valorizzazione delle tradizioni culturali e folkloristiche dei luoghi di origine delle molte immigrazioni approdate a Settimo, il riconoscimento e il sostegno alle Associazioni regionali, il rafforzamento del ruolo della Pro Loco come punto di riferimento, oltre che delle manifestazioni della tradizione settimese, anche di altre iniziative di aggregazione sono elementi importanti per favorire relazioni e scambi culturali.
D: Sono molte anche le Associazioni impegnate nel sociale.
R: La diffusa presenza di Associazioni di solidarietà, dalle più tradizionali (dei donatori o di sostegno alle persone in difficoltà economica) a quelle dedicate al volontariato in campo socio-sanitario, rappresenta un tessuto irrinunciabile, da sostenere e rafforzare come espressione di generosa disponibilità verso gli altri.
D: Tutto questo ha trovato espressione e valorizzazione l’anno scorso.
R: Il 50-esimo anniversario di riconoscimento del titolo di Città ha messo in luce un inaspettato orgoglio ad essere “settimese” coinvolgendo decine di migliaia di persone sia nell’esposizione delle bandiere ai balconi che nella partecipazione concreta alle iniziative proposte (concerti, spettacoli teatrali, proposte culturali e sportive delle associazioni). La città dormitorio per eccellenza della prima cintura torinese si è riscoperta comunità “bella da vivere” e, a partire da qui, riprogetta insieme il proprio futuro, un nuovo inizio.
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