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Il programma per settimo 2009-2014

Sono disponibili le interviste sul programma del sindaco Aldo Corgiat.


PREMESSA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  







LA VISIONE STRATEGICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 











 Il Programma

“Concretamente” era lo slogan con il quale ci siamo presentati ai cittadini settimesi cinque anni fa. Era un messaggio che riassumeva la volontà di operare, bene, per la nostra città.

Ci siamo riusciti? Noi crediamo di sì.

Anche gli avversari politici più rigidi ed intransigenti riconoscono che, in questi cinque anni, si sono realizzate molte opere, si sono prese decisioni difficili, si sono avviate nuove e significative iniziative di sviluppo.

Settimo Torinese è diventata più importante e ha riscoperto, in modo dirompente durante il cinquantesimo anniversario del riconoscimento a titolo di Città, il senso di sé: l’essere una Comunità con molta storia e mescolanza di tradizioni, con molta professionalità fondata su generazioni di lavoratori, con una grande potenzialità infrastrutturale e di collocazione geografica. 

“Continuità ed innovazione”: così avevamo sintetizzato gli obiettivi del nostro programma.

Ci siamo riusciti? Noi pensiamo di sì.

Abbiamo portato a compimento opere e trasformazioni territoriali quali ad esempio: il Parco De Gasperi, l’area delle ex acciaierie Ferrero, la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il nuovo ospedale. Abbiamo finanziato e aperto i cantieri di opere già progettate, quali: la nuova Biblioteca Civica, lo scolmatore ovest, la viabilità di corso Piemonte, il parco Castelverde, il nuovo sottopasso di via Leinì e la pista ciclo-pedonale.

Abbiamo dato decisivo impulso all’avvio di interventi, fermi da più di venti anni, nell’area tra via Roosevelt e via Garibaldi ed in quella compresa tra le vie Ariosto, Matteotti ed Italia. Abbiamo gestito le trasformazioni urbanistiche, già previste ed autorizzate, in  via Consolata e lungo la strada Cebrosa.

La continuità, oltre che nelle trasformazioni territoriali e nelle opere pubbliche, c’è stata anche nella gestione dei servizi confermando standard, impegni economici e soggetti gestori di provata esperienza ed efficienza, attivi già da molti anni sul territorio.

Ma anche in questo caso molte sono state le novità e gli ampliamenti dell’offerta. Per fare alcuni esempi, abbiamo azzerato le liste d’attesa per   le scuole materne con la creazione di 5 nuove sezioni e aperto due micronidi; abbiamo messo a disposizione in particolare dei giovani e degli studenti settimesi oltre 100 postazioni pubbliche a larga banda distribuite nelle 4 biblioteche multimediali presenti sul territorio e incrementato l’offerta culturale teatrale, musicale e artistica;  abbiamo aperto la struttura del centro diurno per persone diversamente abili in via Piave, avviato i lavori per la realizzazione di un nuovo Centro diurno presso l’area Bosio; abbiamo raddoppiato i contributi per la spesa sociale, per gli interventi sui minori e sulle famiglie con problemi e per il sostegno al diritto alla casa; abbiamo investito in impianti sportivi per allargare la quantità e la varietà di discipline sportive praticate nella nostra città.

Continuità c’è stata anche nel proseguimento di molti impegni già assunti dalle amministrazioni precedenti nei settori della viabilità, dei trasporti, dell’igiene ambientale, del commercio.

Continuità dunque, ma anche molta innovazione.

A partire dal programma elettorale, condiviso e sostenuto da gran parte degli elettori settimesi, abbiamo elaborato nuovi contenuti, avviato nuovi Servizi e soprattutto posto le necessarie premesse per un nuovo e significativo sviluppo della città, fondato sulla riconferma dell’attività industriale, sulla qualità dell'offerta commerciale e di servizi, sull’innovazione in campo energetico, sulla conoscenza e sulla ricerca scientifica.

Dal presente si parte per rinnovare gli impegni già assunti con gli elettori di Settimo Torinese e per rilanciare l’idea di una Comunità impegnata a migliorare l’ambiente in cui vive, ad aumentare le opportunità di benessere, a rispondere positivamente al bisogno di solidarietà dei più deboli e ad operare per dare alle generazioni vecchie e nuove un futuro migliore.

Accanto all’impegno di mantenere e migliorare il buon livello dei Servizi sociali, educativi, culturali e sportivi raggiunto a Settimo, pensiamo sia necessario confrontarci, con coraggio ed ambizione, anche con nuove idee   di sviluppo della Città, ove far convergere con coerenza risorse, obiettivi e   progetti.

Nel prossimo mandato amministrativo intendiamo proseguire ed ampliare il percorso avviato.

Siamo convinti che in assenza di un ruolo forte, di una “specializzazione”, di un’identità anche in termini di comunità, il rischio che si corre con la formazione graduale ma inesorabile dell’area metropolitana sia quello di diventare una periferia indistinta di Torino.

L’alternativa che vogliamo praticare è dunque un nuovo inizio, dopo quello del boom economico degli anni ’50 – ‘60 che, con l’impianto delle grandi industrie, caratterizzò nel bene e nel male la vita della nostra città nei 50 anni successivi.

Partiamo dalla consapevolezza che lo sviluppo futuro dell’area metropolitana torinese sarà profondamente segnato dagli assi di relazione e di sviluppo nazionale e trans-nazionale. Settimo si colloca su due di questi assi: quello verso Milano e l’Europa Orientale e quello verso Aosta – Ginevra – Losanna. Lungo queste importanti direttrici la nostra città relaziona naturalmente con il Canavese ed il Chivassese – Novarese.

Altro importante punto di forza è la presenza sul territorio di un eccellente tessuto produttivo, sufficientemente differenziato e fortemente proiettato all'esterno: accanto agli insediamenti storici di Pirelli, Oreal, Lavazza, GFT (ora confezioni di Matelica), Antibioticos, Universal, Lecce Pen, ecc. ci sono centinaia di aziende con un alto livello di internazionalizzazione e con una crescente domanda di integrazione con il territorio e la rete dei servizi.

Abbiamo, negli anni scorsi, incontrato buona parte delle aziende più rappresentative del territorio, offrendo loro la nostra piena disponibilità per favorire condizioni di reinvestimento produttivo e consolidamento della loro presenza industriale.

In alcuni casi, come con Pirelli e con Confezioni di Matelica, questo dialogo ha portato alla decisione, da parte dell’Impresa, di ricostruzione della fabbrica e di valorizzazione del sito attuale; in altri casi, ha messo in luce una nuova domanda di servizi, di formazione e di ricerca, di integrazione con il territorio mediante una costante e fattiva collaborazione con le Istituzioni locali, la Regione, l’Università.

La riconferma del tessuto industriale è una condizione essenziale per guardare al futuro, ma non è sufficiente a garantire una caratterizzazione forte al nostro territorio. Riteniamo invece fondamentale il legame che può determinarsi tra la nuova industria, la ricerca e le nuove scienze (materiali, energia, ICT, ecc.).

Aver contribuito a innescare collaborazioni tra alcune industrie presenti sul territorio ed il Politecnico di Torino, con il coinvolgimento e la regia regionale,  non risolve il problema, ma indica una strada, evidenzia la possibilità concreta di unire l’esigenza produttiva alla conoscenza ed alla cultura accademica e rende possibile la candidatura dell’area nord-est di Torino (naturale corridoio verso Milano) ad ospitare la filiera dei servizi tecnologici e della ricerca sui nuovi materiali.

In questa proposta vi è anche un’idea equilibrata di sviluppo per Torino, lungo le principali direttrici di relazione.

Rafforzare l’identità della Città è la chiave fondamentale per evitarne la marginalizzazione. Occorre, in tal senso, sostenere e sviluppare le condizioni a contorno per l’affermarsi di un’efficiente, moderna e attrattiva rete di servizi.

La qualità rappresenta un elemento indispensabile ed irrinunciabile. Le risorse territoriali di cui disponiamo sono scarse: non possiamo, né dobbiamo, sprecare le opportunità che abbiamo per ricercare, sostenere e   pretendere qualità ed innovazione nella gestione dell’ambiente, nell’architettura, nei servizi pubblici, nella produzione di energia, nell’offerta commerciale.

Industria ad alto valore aggiunto, ricerca focalizzata sulle nuove scienze, cultura, conoscenza, formazione, commercio specializzato e di alta qualità, innovazione nell'offerta di servizi pubblici e privati, riqualificazione ambientale con grandi parchi, diffusione di impianti di produzione di energia rinnovabile, risparmio energetico: tutto questo è ciò che intendiamo fare per guardare al futuro non come periferia, ma come protagonisti dello sviluppo dell’area torinese.

Settimo Torinese ha le potenzialità per farlo!

Il programma per il mandato amministrativo 2009-2014 contiene le proposte credibili e concrete per guardare avanti.

Si confermano, senza riprenderle, molte parti del programma 2004 – 2009 (già distribuito in sintesi a tutti i cittadini settimesi e disponibile in consultazione sul sito del Comune di Settimo (scarica in formato pdf), programma in larga parte già realizzato ma sempre valido per le considerazioni e le ispirazioni culturali, politiche e sociali ivi contenute.                

La coalizione che sostiene la mia candidatura è un’evoluzione dell’esperienza del centrosinistra settimese che governa la città dal 1995.

Negli ultimi anni è mutata profondamente la geografia politica italiana: tutti i partiti esistenti nel 2004 hanno subito trasformazioni e cambiamenti profondi e le recenti elezioni politiche nazionali hanno confermato ulteriormente l’orientamento bipolare dell’elettorato italiano.

Oltre al Partito Democratico, che in quella circostanza raggiunse oltre il 40% dei consensi, sostiene la mia candidatura la lista civica Insieme per Settimo, facente parte dell’attuale maggioranza fin dall’inizio del mandato; ad essa si sono aggiunte forze politiche nate recentemente, alle quali hanno aderito Consiglieri Comunali di maggioranza: i Moderati, già presenti in molte Amministrazioni di centrosinistra dell’area metropolitana   torinese, ed i Socialisti per Settimo, espressione di quella parte dell’importante tradizione socialista settimese che non ha condiviso le recenti prese di posizione assunte dal loro ex-partito e culminate nella rottura con l’attuale maggioranza di centrosinistra.

La coalizione ha infine acquisito il contributo, in fase di elaborazione del programma prima, e di adesione al medesimo poi, di due importanti forze politiche, quali l’Italia dei Valori, già parte costitutiva dell’alleanza con il Partito Democratico nelle recenti elezioni politiche nazionali, e l’Unione di Centro, che amplia (al centro) la collaborazione politica per il governo della Città.

Non escludiamo di allargare ulteriormente la coalizione a forze politiche di centrosinistra che dichiarino la condivisione dei contenuti di questa bozza di programma e la disponibilità ad assumersi la responsabilità del governo della città.

I principi a cui ci ispiriamo sono quelli della solidarietà, della difesa dei diritti della persona, del sostegno alla famiglia, dello sviluppo ecocompatibile, della cultura del lavoro e dell’impresa, della democrazia, della pace. Siamo, viceversa, contro le idee di sopraffazione, l’individualismo sfrenato, il razzismo, lo sfruttamento delle persone e dell'ambiente.

Consideriamo nostro avversario politico il centro destra, dal quale ci divide una diversa visione dell’organizzazione sociale, dei diritti, dei doveri, dei valori di solidarietà, delle regole da dare al mercato e allo sviluppo economico.

Dalla sinistra estrema, invece, ci divide il suo approccio ideologico e non costruttivo all’azione politica e ai programmi: noi riteniamo che non basta dichiararsi di sinistra, occorre provare concretamente ad esserlo.

Ai cittadini settimesi, al di là delle appartenenze politiche, chiediamo di darci fiducia e di lavorare con noi per fare del rapporto tra cittadino e governo locale il punto di forza fondamentale per costruire insieme il futuro della città.

Questo programma, sottoscritto da me, candidato Sindaco, e da tutte le Forze politiche che mi sostengono, costituisce il nostro patto con gli elettori: è l’insieme degli obiettivi e degli impegni concreti per la realizzazione dei quali viene richiesto a ciascun cittadino settimese il sostegno elettorale.

Poiché è davvero difficile rappresentare anche solo parzialmente le moltissime realizzazioni e iniziative avviate e ancor di più provare ad indicare ciò che vorremmo realizzare nei prossimi 5 anni, dopo il lavoro di approfondimento fatto in questi mesi con tutte le forze politiche della coalizione, abbiamo deciso di proseguire questo lavoro in modo aperto senza vincoli di stesura e di ordine negli argomenti.

In questo modo riteniamo si possa con maggiore efficacia ricevere contributi dall’esterno, offrire uno strumento di elaborazione e di proposta   a coloro che vogliono collaborare con noi al governo della città, ottenere un programma di più agevole lettura.

Verranno pertanto raccolte e presentate a cadenza settimanale interviste a me candidato a sindaco sui principali temi programmatici.

Sarà un’insieme di interviste frutto di incontri con i cittadini, commenti, opinioni, proposte aggiuntive che troveranno anche spazio di diffusione sul web.

Al termine di questo lavoro partecipato il materiale raccolto, insieme ai contributi delle diverse forze politiche, costituirà il programma del centrosinistra settimese per il mandato amministrativo 2009-2014.


Il Candidato  Sindaco

Aldo Corgiat Loia